I laghetti di Percile sono la cosa che non ti aspetti: due gemme montane, di aspetto quasi svizzero, nel mezzo dei Simbruini.
Un luogo veramente piacevolissimo e bambino friendly: la passeggiata è quasi sempre in piano, su sterrata, poco faticosa quindi anche se a tratti monotona. Da evitare assolutamente in piena estate, quando fa molto caldo, perchè vi lessereste, come è successo a noi (per la disperazione ci siamo quasi fatti il bagno in un fontanile per l’abbeverata), a meno che non vogliate cogliere more: ce ne sono a volontà, lungo tutto il percorso.
Detto questo, per arrivare bisogna percorrere la solita A24, uscire a Vicovaro, seguire le indicazioni per Percile, proseguire per una sterrata fino ad arrivare ad un cancello della forestale che delimita la riserva. Da qui si parte.
I laghetti sono due, uno più grande, in cui i più coraggiosi si possono anche bagnare (ma il fondo e anche la spiaggia sono molto limacciosi) e uno più piccolino, incassato in fondo ad una conca. A chi c’è stato, ricorderà incredibilmente i cenotes messicani! L’aspetto infatti è “esotico”, azzurro azzurro in un sottobosco da jungla nera.




I due laghetti meritano di essere visitati e rispettati nella loro integrità. Un posto davvero interessante anche dal punto di vista della biodiversità anfibia. E’ infatti presente la rana appenninica o italica, specie endemica del nostro Paese. 🙂
Ciao Flavio, grazie per il tuo approfondimento! Non sapevo della rana, anche se specialmente il laghetto più piccolo suggerisce sicuramente animali per lo meno particolari 🙂